E’ già passato un anno da quando ho aperto le porte del mio primo blog in italiano: libertaperviaggiare.com.

Esattamente 12 mesi fa, il 7 febbraio del 2017, ho lanciato questo blog con molto entusiasmo e qualche paura.

Entusiasmo perché sapevo che questo sarebbe stato solo l’inizio di un lungo cammino verso la libertà.

Paura perché non sapevo come avrebbero reagito gli italiani a questo progetto e perché ci avrei messo la faccia.

Senza contare che quello che avrei pubblicato, si sarebbe salvato negli archivi di Google…per sempre. Da far venire i brividi!

Se ti ricordi, appena ho lanciato il mio blog, la grafica web era proprio elementare e aveva un aspetto ben diverso dall’attuale.

Avevo iniziato a costruire il blog da sola, imparando le nozioni basilari con video corsi e tutorials: come installare un pluging e configurarlo, come scrivere un post, come mettere immagini, etc.

Ma poi, finito il grande lancio di Libertà per Viaggiare è arrivata la batosta e sono stata davvero ossessionata dagli obiettivi che mi ero prefissata.

In 12 mesi sono successe tante cose e in questo post voglio raccontarti il bello e il brutto del mio percorso.

Quello che non ha funzionato

Inizio col scrivere quello che non ha funzionato e quello che non mi è piaciuto di questo cammino intrapreso.

1.Mancanza del SEO

Uno degli obiettivi che mi ero prefissata era quello di superare la soglia delle 3.000 visite al mese in meno di 6 mesi e sto ancora faticando per averle.

Parlando e condividendo le mie perplessità su questo argomento con altri blogger, mi sono resa conto che il SEO è praticamente assente sul mio blog.

Fino ad ora scrivevo articoli senza fare una ricerca della parola chiave o senza scrivere in ottica SEO e questo mi ha penalizzata.

Molti dicono che se scrivi per il tuo lettore, il resto viene da sè ma non è sempre così.

Ho scritto articoli personali, collaborativi e attuali e sebbene li abbia scritti per aiutare le mie lettrici, mi sono posizionata con grande fatica.

Su 42 articoli pubblicati fino ad ora, sono riuscita a posizionarne solo 3 e la maggior parte del mio traffico arriva ancora dai socials e da collaborazioni con altri blogs.

Uno dei grandi propositi di quest’anno è proprio quello di imparare il più possibile sul SEO e metterlo in pratica.

2.Poca costanza

Fin dall’inizio mi ero prefissata di pubblicare almeno un articolo al mese e ció voleva dire 52 articoli in anno.

Risultado? Nel 2017 ho pubblicato solo 42 articoli.

Devo ammettere che all’inizio mi stressavo per mantenere il ritmo che mi ero imposta ma ora, vedendo che se non pubblico per una settimana le mie lettrici continuano a leggermi (e ti ringrazio!), non mi arrabbio più con me stessa.

3.Pochi Iscritti

Prima ancora di aprire il blog ho fatto un corso con un mentore e non faceva altro che dirmi: “Devi arrivare ai 1000 iscritti per poter iniziare a guadagnare”.

Ciò ha fatto sì che mi stressassi in una maniera assurda per arrivare ai famigerati 1.000 e dopo 12 mesi sono ancora inchiodata ai 400.

Ho cambiato più di una volta il Lead Magnet e da quando ho pubblicato l’e-Book “35 modi per guadagnare mentre viaggi” i numeri sono aumentati, ma ricevendo poco traffico, devo ancora raggiungere quei numeri.

Detto questo, mi sono resa conto che ogni progetto è diverso e che i grandi guru non hanno sempre ragione perché ho iniziato a guadagnare senza aver raggiungere i numeri magici.

Morale della storia: puoi iniziare a guadagnare con il tuo blog anche prima di raggiungere i 1.000 iscritti. Parola mia.

4.Cambio del calendario editoriale

Se hai iniziato a seguirmi fin dall’inizio, ti ricorderai che il blog era centrato sul Vivere all’estero.

All’inizio, l’idea era quella di motivare i giovani italiani a fare un’esperienza fuori dall’Italia perché per me è stato il turning point della mia vita.

Ecco perché gli articoli più “ vecchi” trattano tematiche che ora sono un po’ “stonate” con il resto degli argomenti.

Ammetto di aver pensato di eliminarli per non creare confusione ma, dopo aver ricevuto messaggi di lettori che mi chiedevano consigli per partire per l’estero, ho pensato di mantenerli.

Questo per dirti che un blog non è statico e che è normale che si evolva nel tempo.

5.Ossessione e stress

Ora che sono uscita dal tunnel e mi guardo alle spalle, mi rendo conto di quanta pressione ho vissuto.

Ero ossessionata dai numeri, dalle visite, dalle collaborazioni, dagli iscritti e tutti i miei pensieri ed energie venivano risucchiati dal blog.

Lavoravo 40 ore alla settimana e non appena tornavo a casa la sera, mi mettono davanti al PC a scrivere e a pensare alla prossima mossa da fare.

Ho sacrificato serate con amici, viaggi e non ho curato la mia relazione di coppia come avrei voluto perché avevo questa enorme aspettativa nei miei confronti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Questo è stato il mio più grande errore.

E’ stata una lezione importante e ci ho messo del tempo per rendermi conto di quanto dura sia stata con me stessa.

Mi sono ripromessa che mai e poi mai avrei sacrificato l’oggi per vivere meglio il domani.

Ok, l’obiettivo rimane quello di vivere viaggiando ma invece di gioire solo quando ci riuscirò, ho capito che devo godermi anche il cammino, divertirmi e vivere al massimo ogni giorno.

I grandi successi di Libertà per Viaggiare

1.Collaborazioni

Senza dubbio, il grande successo è stato quello di farmi conoscere e iniziare a collaborare con persone che ammiravo da tempo.

Sai quando segui un blog, leggi un libro e finalmente hai l’occasione di parlare direttamente l’autore?

Libertà per Viaggiare mi ha offerto l’occasione perfetta per parlare proprio con queste persone che ammiravo da tempo, alle quali ho dedicato la sezione di video-interviste che ho chiamato “Vivere Viaggiando”.

Se non avessi avuto la scusa del blog, forse non avrei insistito così tanto per organizzare interviste, mandare email e bussare alle porte.

Grazie a tutto ciò, il blog mi ha dato la possibilità di rispondere alle mille domande che mi frullavano da tempo in testa.

-Come fanno queste persone a vivere viaggiando?

-Come hanno iniziato a guadagnare viaggiando?

E la risposta è sempre la stessa: vivere viaggiando non è un’utopia.

Se tu lo vuoi, PUOI!

E moltissime persone oggigiorno te lo possono dimostrare.

2.Mente imprenditoriale

Quando ho aperto il blog sapevo gran poco di questo mondo e per questo motivo ho iniziato a leggere davvero tanto, a informarmi, a osservare quello che facevano gli altri, a contattare persone del settore per chiedere consigli, ecc.

Per la prima volta nella mia vita mi sono buttata ed esposta così tanto per realizzare il mio sogno.

Tutto questo movimento mi ha permesso di conoscere una realtà che prima era assente nella mia vita.

Ho avuto tanta sete di conoscenza e ho imparato più cose in questi ultimi mesi che in 3 anni di università.

Aprire un blog non vuol dire solo scrivere e pubblicare articoli.

Affinché il tuo progetto funzioni devi far funzionare i socials, aggiornarti sulle ultime novità, studiare il SEO, studiare la concorrenza, bussare alla porta di altri blogger, metterci la faccia, partecipare a eventi, stringere mani e studiare tantissimo.

Il potenziale di un blog è immenso ma sta a te trasformare il tuo progetto in un diamante.

3.Trasformare la vita di altre ragazze 

Il servizio che ho lanciato “Consulenza 1:1” si sta rivelando molto interessante.

Già 3 ragazze hanno deciso di lavorare insieme a me per intraprendere questo cammino del blogging.

E’ un servizio personalizzato grazie al quale imparerai a:

  • cambiare in maniera positiva la vita di altre persone
  • evitare di commettere gli errori da principiante
  • creare un blog che ti permetta di ottenere dei guadagni extra
  • aumentare la tua autorità
  • ottenere collaborazioni e nuove opportunità
  • ottenere visibilità in tutto il mondo.

A differenza di altri corsi, ho voluto focalizzarmi su aspetti fondamentali per coloro che vogliono aprire un blog oggi e differenziarsi dalla massa.

Mi piacerebbe molto presentarti i progetti di queste ragazze e, se loro sono d’accordo, raccogliere la loro testimonianza una volta terminata la consulenza.

Se uno dei tuoi sogni nel cassetto è quello di aprire un blog, leggi i dettagli di questo servizio e fatti avanti.

Obiettivi 2018

Dopo tutta quest’analisi, passiamo ai grandi propositi dell’anno nuovo 🙂

Come accennato, una cosa che mi sono prefissata è quella di migliorare il SEO del blog e godermi il cammino che sto intraprendendo.

L’idea è quella di automatizzare più cose possibili (in parte lo sto già facendo con i socials) per dedicarmi di più ai miei servizi e alle collaborazioni.

Infine, come ho scritto nell’ultima newsletter, quest’anno voglio cimentarmi anche in altri tipi di business per differenziare i miei guadagni.

Negli ultimi 5 anni di lavoro nel mondo del digital marketing ho imparato una lezione importante: le cose possono cambiare molto rapidamente.

Gli algoritmi cambiano, il traffico fluttua, nuove leggi entrano in vigore e bisogna adattarsi alle nuovi correnti.

Per questo, ho deciso di iniziare nuovi progetti nel mercato spagnolo e continuare a lavorare per ottenere la mia libertà.

Ringraziamenti

Voglio terminare questo articolo ringraziando tutte quelle persone che mi hanno aiutato, appoggiato e incoraggiato nella realizzazione di questo progetto.

Da sola non ce l’avrei mai fatta ad arrivare fin qui e avrei gettato la spugna tempo fa.

Grazie davvero!

Infine, grazie anche a te lettrice, cliente, follower che hai fatto sì che questo progetto, in fondo, non fosse una pazzia!

GRAZIE!

Per intraprendere il sogno di vivere viaggiando, ho creato Libertà per Viaggiare, un progetto attraverso il quale voglio mostrarti come ottenere nuove opportunità e dei guadagni extra con il tuo blog.