Era da molto che volevo intervistare Silvia Ceriegi (fondatrice di Trippando) e raccontare la tua storia.

Poco tempo fa, l’articolo Lettera ai miei figli dopo essermi licenziata: non l’ho fatto per voi ha fatto il giro del web, suscitando interesse, applausi e curiosità.

E visto che anch’io sto intraprendendo questo cammino verso la libertà, non potevo non intervistare la signora Trippando. 🙂

Cara lettrice, grazie a questa intervista vorrei motivarti ad intraprendere la strada del blogging, come un mezzo per poter vivere viaggiando, ripercorrendo i primi passi di Trippando e la gavetta che ha fatto Silvia affinché anche tu, un giorno, possa vivere del tuo blog.

Per cui non perderti i suoi consigli e aneddoti che ti saranno molto utili per il tuo blog di viaggi.

 

Intervista a Silvia Ceriegi di Trippando

1. Considerando che hai una laurea in chimica industriale e che oggi vivi del tuo blog, se tornassi indietro nel tempo, faresti le stesse scelte di vita?

Sicuramente farei le stesse scelte di studi: la chimica ti fa sviluppare quella creatività che, insieme al metodo, inevitabile per portare a termine un percorso universitario di natura tecnico-scientifica, è il mix perfetto per lavorare in proprio ed essere imprenditori di se stessi.

2. Come sono stati gli inizi di Trippando? Quante visite avevi i primi mesi e con che frequenza scrivevi?

Ho iniziato in una calda estate col pancione: era il luglio 2011 e io ero a riposo forzato per gravidanza a rischio. Senza lavorare, trascorrevo giornate al computer a raccontare i miei viaggi a quel bimbo che sarebbe nato, quel bimbo che proprio in questi giorni sta imparando a leggere.

All’inizio i lettori erano pochi, ma io pubblicavo un articolo al giorno e scrivevo anche guestpost per altri siti: in questo modo Google si è accorto presto di Trippando e le visite sono cresciute piuttosto rapidamente, nonostante Trippando sia stato per quasi un anno con un dominio di terzo livello (trippando.wordpress.com, orrore!) ed io non avessi la minima nozione di SEO.

3. Come sei riuscita ad ottenere visibilità? Che tecniche hai usato?

Ho scritto tanto e, evidentemente, anche bene. I contenuti di qualità vengono sempre premiati da Google, che li fa vedere tra i primi risultati. E poi, sui social, sono sempre stata molto partecipativa ed ho creato una community di lettori che spesso si sono trasformati in coblogger ed hanno iniziato a scrivere con me.

4. Quando ancora nessuno ti conosceva, come sei riuscita ad ottenere le prime collaborazioni con aziende ed enti del turismo?

Quando ho iniziato a bloggare io, nel 2011, era decisamente più facile di adesso essere conosciuti, perché i blog erano molti meno; tuttavia le prime collaborazioni le ho ottenute presentando progetti strutturati e professionali (e qui devo ringraziare e miei studi) e facendo leva sulla mia serietà, quella di una blogger che ha sempre pubblicato almeno cinque articoli alla settimana.

5. Quanto tempo ci hai messo per far decollare Trippando?

Nove mesi. Il tempo di una gravidanza.

6. Hai fatto dei corsi per imparare a gestire un blog e i socials? Che corsi consigli?

Non ho fatto corsi in aula: quando io ho iniziato, non ce n’erano ed io mi sono formata col tempo, studiando dagli stranieri, e facendo errori. Prove che mi hanno permesso di crescere in maniera completamente naturale e spontanea e di organizzare io stessa dei corsi, per evitare che chi inizia adesso commetta gli errori che ho fatto io che, con la concorrenza di adesso, sarebbero imperdonabili.

silvia ceriegi trippando 2

7. Qual è stato l’ingrediente fondamentale affinché Trippando si convertisse in un portale di viaggi affermato?

La qualità c’è sempre stata, da subito, perché io ho sempre raccontato le miei esperienze e, come me, le persone che hanno partecipato e partecipano al blog; sicuramente la costanza e la quantità hanno giocato dalla parte di Trippando. Ma, ripeto, quantità dopo qualità, perché senza originalità di contenuti ben scritti non si va da nessuna parte.

8. Che benefici hai ottenuto con Trippando? In quanto tempo?

Il primo bonifico sul conto corrente per pubblicità è arrivato dopo poco meno di un anno, appena ho acquistato il dominio .it. Ci vuole costanza!

9. Sono passati ormai 6 anni da quando sei entrata nel mondo del blogging ed ora riesci a vivere del tuo blog. Come riassumeresti tutto il percorso che hai fatto per riuscirci? Che passi hai compiuto?

Ho scritto e studiato, scritto e studiato. I miei passi sono stati lenti, ma ho iniziato incinta di sette mesi e con un lavoro full time, mantenuto fino a qualche mese fa. Nel frattempo c’è stata una seconda gravidanza e un nuovo bambino da gestire ed amare. Non è stato semplice!

10. Hai fatto dei sacrifici per vivere delle tue passioni? Quali?

Mantenere attivo il blog con un lavoro e due bimbi è stata davvero dura, ma sapevo che quei sacrifici erano la strada per la mia libertà.

11. Quando hai lasciata il tuo ultimo lavoro avevi paura? Come sei riuscita a superarla?

Non avevo paura perché il precedente lavoro non mi piaceva e non mi gratificata. I tempi erano maturi, il blog ben strutturato e in grado di rendere.

12. Come ti gestisci la giornata tra blog, corsi, seminari, figli, ecc.?

Sono una funambola. Ma va bene così: ho giornate in cui non ci sono per nessuno, in cui esco e vado a fare corsi o ad eventi e altri, la maggior parte, in cui accompagno i bimbi a scuola e suddivido la mattinata tra scrittura e consulenze, per poi prendere e bimbi da scuola e dedicarmi a loro pomeriggio e sera.

13. Come hai visto cambiare il mondo del blogging in Italia?

Adesso tutti iniziano per fare business, magari avendo già studiato e fatto corsi. Il business arriva, ma non è così immediato come molti pensano.

14. Che altri blogs italiani ti piace leggere e seguire?

Trovo molto interessante Temposuper di Davide Rampoldi, Scrittorevincente di Emanuele Properzi, su cui mi sono formata per promuovere il mio primo libro, Pillole di Blogging e al quale sono rimasta affezionata, soprattutto adesso, che c’è un nuovo libro in corso di scrittura. Andando su argomenti più nazionalpopolari, frivoli ma affrontati da una persona di una competenza estrema, adoro Altezza Reale di Marina Minelli.

15. Cosa ne pensi della collaborazione tra bloggers? Secondo te è importante per farsi strada?

È fondamentale: piccolo con piccolo, piccolo con grande, grande con grande. Io cerco e ho sempre cercato di fare rete, ma le collaborazioni non sono per tutti.

16. Secondo te, che aspetti deve curare una persona che vuole vivere del suo blog, considerando che oggigiorno ce ne sono veramente tanti in rete?

Bisogna essere sempre presenti e sempre eleganti. Uno scivolone può essere fatale!

17. Se una ragazza vuole aprire un blog, su che cosa deve focalizzarsi all’inizio?

Qualità e quantità degli articoli scritti, oltre a iniziare già su una “piattaforma seria”, come WordPress.org, con un hosting a pagamento, tipo Siteground, economico ma valido.

18. Parlando dei tuoi corsi, a chi si rivolge Blogging Experience? Perchè una persona dovrebbe fare questo corso?

Blogging Experience è il mio primo corso. Un corso base ormai rodato, che propongo un paio di volte all’anno in aula e poi on-line, da fare sia in gruppo che on demand, con possibilità di affiancare delle mie consulenze.

È proprio questa forma che sta prendendo più piede in questo momento: le persone, magari, hanno già dei concetti di base chiari sul blogging, ma hanno bisogno della personalizzazione, di una consulenza strategica su misura con me.

19. Che novità hai per l’anno prossimo? Viaggi, seminari, altri corsi?

Le novità, con me, sono sempre work in progress. Quella più fresca, per il momento, è Blogging Breakfast: colazioni tra blogger, una volta al mese, con tanto network, chiacchiere e ogni volta una lezione informale su un tema diverso, sempre d’interesse per i blogger.


Ti ha ispirato la storia di Silvia Ceriegi di Trippando?

Anche tu vorresti vivere del tuo blog? 🙂

Per intraprendere il sogno di vivere viaggiando, ho creato Libertà per Viaggiare, un progetto attraverso il quale voglio mostrarti come ottenere nuove opportunità e dei guadagni extra con il tuo blog.