Nell’ultimo mese, ho pubblicato numerosi articoli con l’obiettivo di approfondire l’argomento “vivere all’estero”.

Come sai, questo tema è a me molto caro perché per me, la decisione di vivere all’estero è stata e continua ad essere di fondamentale importanza.

In diverse occasioni mi sono mi sono confrontata con altri italiani che hanno lasciato l’Italia e ho riscontrato due tipi di atteggiamenti: chi parte per fuggire da una situazione che non sopporta più e chi parte per riscoprire se stesso e cambiare vita.

Io faccio parte del secondo gruppo e sono partita nel 2010 per mettermi alla prova, crescere e aprire i miei orizzonti. Le persone che mi conoscono bene hanno notato un cambiamento incredibile in me ed è grazie a questa scelta di vita che ora sono una persona migliore.

Ma oggi non sono qui per parlarti di me. Infatti, ho l’onore di presentarti quattro giovani imprenditori italiani che si sono trasferiti all’estero e hanno creato il loro business. Un cambiamento radicale nella loro vita!

In particolar modo, in questo post ti raccontano i motivi della loro scelta e ciò che hanno imparato vivendo all’estero.

Sei pronta per farti ispirare da persone che hanno cambiato la loro vita vivendo all’estero?


Kiara di NYC4All

​Trasferitasi nella Grande Mela nel 2012, Kiara è riuscita a creare il suo business fondando NYCAll. Nel suo blog www.newyorkcity4all.com puoi trovare preziosi consigli per vivere la città come un vero newyorkino e organizzare un viaggio nella Grande Mela.

Cosa ti ha spinto a lasciare l’Italia?

Questa è una bella domanda perchè non so se ci sia stato qualcosa nello specifico che abbia fatto traboccare il vaso.

I miei sono da sempre appassionati di viaggi ed esplorazione, mio papà si è girato l’Europa in bici e credo che ho nel sangue questo bisogno di scoperta e avventura.

Posso dirti invece quando ho realizzato che il mio posto nel mondo non era l’Italia, ed è stato durante il mio anno di Erasmus a Leeds quando avevo 22 anni.

Ho conosciuto talmente tanti ragazzi diversi, mi sono immersa in così tante nuove conoscenze di culture di cui non sapevo nemmeno l’esistenza che mi sono detta: “è ora di lasciare le radici ed iniziare ad andare alla scoperta del mio posto nel mondo“.

In più aggiungerei: “Life is not meant to be lived in one place”.

Quali sono le lezioni di vita più importanti che hai imparato vivendo all’estero?

Regola numero uno: ognuno è cresciuto in modo diverso con un livello di istruzione non sempre uguale al tuo.

Non essere troppo presuntuoso e credere che la tua cultura sia meglio solo perchè non conosci altri modi di vedere le cose.

Prova a spaziare i tuoi orizzonti, andare in contro al prossimo ed essere più flessibile. Molti non hanno avuto la tua stessa fortuna o magari la possibilità, altri non vogliono addirittura.

Regola numero due (per questa sono moooolto grata a New York): sono daccordo col dire che il cibo italiano è quello più ricco, variegato, spesso salutare e completo del mondo, ma non schifare le altre cucine solo perchè non le conosci.

Anche altre culture ci tengono al cibo come noi e solo provandole riuscirai a conoscere meglio il tuo palato e sarai piacevolmemte sorpreso dal fatto che sarai in grado di mangiare , oltre alla tua amata pasta e pizza, anche pad see ew thailandese, dumplings cinesi, tacos messicani, ramen giapponesi ecc.. (sono solo esempi, spero abbiate capito il concetto).

Che consigli daresti a coloro che vorrebbero vivere all’estero?

Io sono uno spirito libero quindi il mio consiglio è ovviamente di fare sempre ciò uno si sente di fare.

Per tornare indietro c’è sempre tempo ma se poi aspetti troppo,il tempo non torna indietro.

Seguire sempre i propri sogni e provateci provateci provateci!


Francesco di Blog Facile

Fondatore di blogfacile.net , Francesco si è trasferito in Francia da un paio di anni per migliorare il suo francese e coltivare le sue passioni: marketing, copywriting e SEO. Nel suo blog www.blogfacile.net puoi trovare informazioni e consigli utili se stai pensando di buttarti nel meraviglioso mondo del blogging.

Cosa ti ha spinto a lasciare l’Italia?

È stato quasi un caso. Dopo diversi anni di lavoro in Italia, avevo voglia di confrontarmi con nuove realtà, di immergermi in una nuova cultura ma purtroppo la mia conoscenza superficiale delle lingue straniere e il mio impiego da dipendente sono stati sempre un freno.

Ma il destino ha voluto che conoscessi una ragazza francese. Così insieme all’amore è arrivata l’opportunità di trasferirmi all’estero.

Adesso, vivo a Versailles insieme alla mia compagna. Ammetto che è stata lei la motivazione principale del mio trasferimento.

Cambiando nazione ho ritrovato stimoli assopiti da diversi anni di lavoro da dipendente. Ho deciso di darmi da fare per farmi conoscere sul web (era da sempre un sogno nel cassetto) e di rimettermi a studiare le lingue straniere anche se sono un vero testone quando si tratta di apprendere una nuova lingua.

Quali sono le lezioni di vita più importanti che hai imparato vivendo all’estero?

Vivere all’estero è un’esperienza tutt’altro che semplice. Bisogna avere spirito di adattamento, voglia di apprendere ed essere aperti al nuovo.

È un modo di mettersi in gioco e acquisire sicurezza in se stessi. La prima grande cosa che ho imparato è che bisogna uscire dalla propria bolla. Tutti siamo prigionieri della nostra zona di comfort: schiavi delle nostre abitudini e di una cultura omologata al posto in cui viviamo.

Ti spiego meglio. Prima di partire in Francia avevo vissuto la mia vita nella città dove ero nato e cresciuto: una città dove tutti si conoscono, circondato dagli amici di sempre.

Avevo una vita facile e molto provinciale: un provincialismo che mi si era attaccato addosso, plasmando il mio carattere ed il mio modo di essere.

Mi lasciavo condizionare dai giudizi degli altri e, per non creare attriti, a volte nascondevo le mie vere idee… mi annullavo.

Oggi sono una persona molto diversa da allora.

La seconda cosa molto importante che ho capito è l’importanza della diversità.

Mescolarsi e confrontarsi con persone di cultura, lingua ed etnia differente può fare paura. Da sempre quello che è diverso incute timore.

Ma, al di là dei luoghi comuni, il confronto con persone diverse da noi (per idee e per cultura) porta a mettere in discussione tante delle nostre convinzioni più radicate e, di conseguenza, ad una più grande apertura mentale che ci permette di evolvere come persone.

Che consigli daresti a coloro che vorrebbero vivere all’estero?

In questi anni di permanenza all’estero ho guadagnato la consapevolezza che la strada obbligatoria non è quella di fare il dipendente per tutta la vita; ho guadagnato la coscienza che ogni persona può cambiare radicalmente la propria vita con un po’ di coraggio e di impegno.

Quando sono arrivato in Francia, lo scorso Ottobre, avevo tante incertezze.

Non volevo mettermi a cercare subito un nuovo lavoro, ma prendermi del tempo per me e per tirar fuori tutti i sogni che avevo nel cassetto da un po’ di tempo.

Nei primi mesi della mia nuova vita a Versailles ho usato i miei risparmi in maniera molto oculata. Un piccolo downshifting, ma niente di drastico. Ho evitato di spendere in aggeggi tecnologici inutili (no, non ho un iPhone ma uno smartphone da meno di 200 euro), ho evitato lo shopping, i pasti fuori casa e altre cose che consideravo superflue nell’immediato.

Ma non ho rinunciato a qualche piccolo viaggio. Dopo 13 anni passati dietro una scrivania, sarebbe stato un peccato non godersi la libertà del momento.

Tuttavia, ho scoperto che la libertà ha il suo prezzo: durante tutto il percorso sono stato accompagnato da una profonda sensazione di inquietudine e di angoscia legata all’incertezza sul mio futuro.

La vita non regala nulla. Ma se hai voglia di cambiare, di realizzare i tuoi progetti, allora inizia a pianificare: risparmia, inizia a studiare il posto dove desideri trasferirti e non avere paura di buttarti.

Non voglio mentire: di sicuro questa strada non è facile: i dubbi e le incertezze sono sempre dietro l’angolo, pronti a farti cadere nel timore. La famiglia ti mancherà, così come gli amici. In alcuni giorni avrai voglia di ritrovare i tuoi luoghi più famigliari e le abitudini di una volta.

Ma ben vengano i dubbi. Perché è anche grazie a loro che ho iniziato a farmi domande sul mio futuro in Italia. È grazie ai dubbi che ho preso in mano la mia vita. È grazie a quelli che oggi spicco il volo verso il resto della mia avventura.

Ho vissuto gli ultimi due anni come non avrei mai creduto di poter fare. E davanti a me c’è una nuova vita da godere fino in fondo.

Oggi il cielo francese ha appena scaricato un bel temporale. Le nubi si diradano e un tiepido sole mi mette allegria. Comincia un nuovo giorno, e io sono qui a lavorare per i miei progetti, a vivere la vita che ho scelto, e ad inseguire i miei sogni… e questo mi rende felice!

“Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire!” (Paulo Coelho)


Marta di Berlin Kombinat

Marta si è trasferita a Berlino tanti anni fa e nel 2012 ha fondato Berlin Kombinat, che offre dei tour autentici nella capitale tedesca, che si distinguono dal turismo di massa. Infatti offre delle passeggiate nei quartieri più caratteristici della capitale e crea tour a seconda delle esigenze dei clienti.

Cosa ti ha spinta a partire per l’estero?

Premetto che appartengo ad un’altra „generazione“ di emigrati, perchè sono a Berlino dal 2004 e quindi non ero condizionata dalla crisi economica e dallo spostarsi per cercare occasioni di lavoro.

Mi sono sempre sentita cittadina del mondo e credo tutt’ora che sia cosa normale nella vita spostarsi ovunque per fare esperienze e conoscere altre culture, usi e costumi.

Nel 2001 sono arrivata a Berlino proprio perché ero alla ricerca di una città all’estero che si avvicinasse al modo in cui sono e al modo in cui vedo le cose. Nel 2004 zaino in spalla sono arrivata a Berlino e qui sono rimasta! Nel 2012 la passione per la storia di Berlino mi ha spinto a diventare guida turistica e ho fondato Berlin Kombinat Tours.

Quali sono le lezioni di vita più importanti che hai imparato vivendo all’estero?

Ho imparato che il melting pot di persone e culture da ogni parte del mondo sono un arricchimento per tutta una comunità e rendono le persone e quindi il luogo in cui vivono più aperto e libero. La contaminazione di altre culture e altre mentalità ti fa ampliare il modo di concepire e vedere il mondo.

Che consigli daresti a coloro che vorrebbero vivere all’estero?

Di scegliere un posto che davvero piace, quello che potreste sentire vostro, che vi calza a pennello, dove la lingua e la cultura vi incuriosiscono. Di non vedere solo tutto in funzione di una possibile opportunità di lavoro, perché se si ha poi un lavoro in un posto che si sente estraneo o che in fin dei conti non piace e’ molto dura viverci.


Luca di Turisti per Praga

Insieme ad altri suoi due amici, Davide e Fabio, Luca ha fondato Turisti per Praga, un’agenzia che organizza guide turistiche a Praga.

Cosa ti ha spinto a partire per l’estero?

Soprattutto la voglia di fare un’esperienza nuova e di vivere in una città di cui mi ero innamorato nei vari viaggi che avevo fatto. Diciamo che la molla è scattata dopo la mia prima esperienza di lavoro estivo a Londra durante il periodo universitario.

Quei primi due mesi all’estero mi hanno aperto un nuovo mondo e ho deciso che alla fine dell’università avrei provato a fare un’esperienza di vita in una città straniera e alla fine ho scelto Praga e dopo 12 anni sono ancora qua.

Quali sono le lezioni di vita più importanti che hai imparato vivendo all’estero?

Vivere all’estero mi ha insegnato, soprattutto all’inizio dell’esperienza, a dover contare molto di più su me stesso. La responsabilità per quello che si decide e si ottiene è sempre personale, ma quando ti trasferisci e ti trovi da solo a dover affrontare molte situazioni diverse, tutto, o quasi, dipende da te. Ed è bello avere questa responsabilità perché sicuramente ti fa maturare.

E naturalmente, poi, vivendo all’estero e vivendo in un contesto internazionale, ho avuto la possibilità di conoscere diverse culture e modi di pensare diversi dal mio. E questo mi ha insegnato ad essere una persona più aperta e più curiosa e, credo, una persona migliore.

Che consigli daresti a coloro che vorrebbero vivere all’estero?

Il mio consiglio è e di non farsi bloccare da paure e dubbi e partire. Un’esperienza all’estero, breve o lunga che sia, sarà sempre utile.

In ogni caso, sia che duri per qualche mese che per molto tempo, alla fine lascerà sempre qualcosa di positivo perché arricchisce e fa crescere e sicuramente fa imparare a vedere le cose in maniera diversa.


Ti sono stati utili i consigli che ti hanno dato? Dove vorresti trasferirti e perché?


Non essere timida e lascia un commento. Ho tanta voglia di sapere se questo post ti è stato d’aiuto in qualche modo!

Per intraprendere il sogno di vivere viaggiando, ho creato Libertà per Viaggiare, un progetto attraverso il quale voglio mostrarti come guadagnare con un blog da qualsiasi parte del mondo.