È da tempo che volevo scrivere una guida che ti potesse aiutare ad organizzarti a cambiare vita e a vivere all’estero.

Nel 2009, quando  ho comprato un biglietto di sola andata per Manchester, avevo con me poco più di 700€ e alcune notti prenotate in un ostello.

Non avevo bisogno di altro per partire. La voglia di vivere in un altro paese era talmente grande che non ci sono stata scuse o ostacoli che mi hanno impedito di realizzare il mio sogno.

Ma parlando con amici e colleghi, mi sono resa conto che per molte persone, fare questo passo, richiede più tempo, consapevolezza e organizzazione.

Quindi, ho deciso di scrivere finalmente una guida per accompagnarti in questa decisione e passare finalmente all’azione.

Inoltre, per avere il quadro completo della situazione, ti invito a scaricare questo ebook gratuito “7 errori da evitare se vuoi cambiare vita e vivere all’estero” che ho scritto per aiutarti ad affrontare quei blocking points che ti impediscono di vivere al massimo la tua nuova vita all’estero.

Puoi scaricarla facendo clic qui e introducendo la tua email.

Infine, essendo questo un articolo molto lungo (più di 4.000 parole!), ti lascio un indice, così che tu possa leggere solo il paragrafo che ti interessa.

Sei pronta per iniziare a fare il primo passo verso la tua nuova vita?

Cosa vuol dire partire e vivere all’estero?

Non molto tempo fa, ho scambiato delle opinioni con qualche italiano che associava questa voglia di partire per l’estero come una “fuga”.

Come sai, io vivo all’estero da ormai 7 anni e ho vissuto in diversi Paesi. Io non sono partita per fuggire da qualcosa bensì per trovare il mio posto nel mondo.

Per me il concetto di Paese è relativo.

Dopo una lunga riflessione, sono giunta alla conclusione che se anche fossi nata in Inghilterra o in Francia mi sarei trasferita lo stesso altrove.

Io sono partita perché sono curiosa, perché ho bisogno di scoprire altre culture, mettermi alla prova e uscire dalla mia zona di comfort.

Quando ho deciso di partire, la prima volta, il mio obiettivo era quello di aprire i miei orizzonti, diventare una cittadina del mondo e vivere sulla mia pelle cosa vuol dire vivere insieme ad altre culture.

Ho imparato talmente tante cose che sono cresciuta, mi sono conosciuta meglio e sono cambiata in meglio.

Ora sono più solare, tranquilla del futuro e non ho la paura di perdere il lavoro: so che se un giorno non dovessi più trovare delle opportunità qui in Spagna, posso sempre andare da un’altra parte.

Il mio è uno spostamento lento, orientato alla ricerca della felicità e della serenità. A volte mi trovo bene (per esempio in Spagna ho ritrovato la mia casa), a volte male (tipo a Manchester, perché lo stile di vita inglese non è compatibile con il mio).

Eppure, non ho mai fatto una scelta sbagliata.

Tutte le decisioni che ho preso mi hanno fatta crescere, mi hanno fatto capire che prima di dire  “io lì non ci andrò mai”, devo vivere l’esperienza perché la vita è piena di sorprese.

Tutte le decisioni che ho preso hanno contribuito a farmi diventare la donna che sono ora e mi hanno aperto la mente.

Per questo io sono promotrice della filosofia “vivi all’estero e scopri te stesso“.

 

Sei davvero pronta per cambiare vita e vivere vivere all’estero?

Partire non vuol dire fare semplicemente una valigia e comprare un biglietto di sola andata.

Cambiare vita richiede un cambiamento interiore che deve partire da te, da dentro.

Ricordati sempre: se tu non cambi, la tua vita non cambierà.

Molte persone sono partite per fuggire dai loro problemi, pensando di risolverli.

Ma poi si sono rese conto che i problemi non scompaiono, anzi rimangono e l’unica forma di risolverli è quella di affrontarli.

Quindi se vuoi mollare tutto perché pensi che all’estero la vita sia migliore, ti invito a riflettere.

Altri italiani pensano che per cambiare vita è sufficiente partire per l’estero e basta.

Non è così.

Il cambiamento richiede tempo, riflessioni e non è sempre facile, anzi.

Ti troverai difronte a vari ostacoli che renderanno questo percorso più difficile ma non per questo meno bello.

Per capire se sei veramente pronta per cambiare la tua vita, ti invito a fare un esercizio insieme a me.

Chiudi il tuo cellulare in un cassetto, prendi carta e penna e va in un posto tranquillo, dove ti senti comoda.

È indifferente se è in giardino, sul balcone di casa tua o in camera.

L’importante è che non ci siano “interferenze” e che tu abbia del tempo per te stessa e per pensare al tuo oggi e al tuo domani.

Poi, con calma e riflettendo, rispondi sinceramente a queste domande.

Ricorda: questo esercizio è per te, non per me, per cui non ingannarti e rifletti prima di rispondere.

  1. Sei disposta a lasciare la vita di tutti i giorni per iniziare da zero?
  2. Sei disposta a lasciare in Italia la tua famiglia e gli amici di sempre?
  3. Sei disposta a confrontarti con osservazioni critiche rispetto alla tua scelta?
  4. Sei disposta a partire da sola?
  5. Sei disposta a lasciare la maggior parte dei tuoi beni materiali in Italia e a partire con l’indispensabile?
  6. Sei disposta a metterti in gioco e ad adattarti ad una nuova cultura?
  7. Sei disposta a superare gli imprevisti e a cercare un nuovo stile di vita?

Se le tue risposte sono positive, iniziamo bene.

Se così non fosse, forse dovresti riflettere un po’ di più sul passo che stai per fare e prepararti veramente al cambiamento.

A volte, la risposta “no” è determinata dal fatto di aver paura, dall’incertezza, dal non aver mai vissuto una situazione simile prima d’ora.

Per questo ti propongo di fare un’ulteriore analisi introspettiva e di rispondere sinceramente a queste domande.

  1. Cosa ti rende più infelice nella tua vita di ora?
  2. Se fossi ricca, in che altro paese compreresti casa?
  3. Se avessi molti soldi, come cambierebbe la tua vita?
  4. Se potessi lavorare dove vuoi tu, dove andresti?
  5. Se ti rimanesse un anno di vita, come impiegheresti il tuo tempo?
  6. Rimpiangerai il fatto di non aver vissuto all’estero?

Se rispondendo ad una di queste domande hai realizzato che c’è qualcosa che non va nella tua vita e che partendo per l’estero i tuoi problemi non si risolvono, forse il tuo cammino è diverso. Forse hai bisogno di trovare l’equilibrio di cui hai bisogno facendo altri passi.

 

ORGANIZZAZIONE

Come organizzarti per vivere all’estero

Se hai deciso di partire, è arrivato il momento di passare all’azione e organizzarsi.

Per darti un quadro generale di tutto ciò che dovresti fare prima di partire, ti elenco le fasi da seguire:

  1. Valutare e analizzare in che Paese vuoi trasferiti
  2. Informarti dei documenti di cui hai bisogno e, se te ne manca qualcuno, avviare le pratiche per ottenerlo
  3. Comprare il volo di solo andata
  4. Iniziare a imparare la lingua del paese di destinazione
  5. Iniziare a cercare le opportunità di lavoro che ci sono all’estero
  6. Aggiornare, tradurre il tuo CV e candidarti
  7. Iniziare a cercare alloggio
  8. Gestire le tue finanze personali
  9. Fare la valigia

Tranquilla, in questa guida ti spiego per filo e per segno ogni fase in modo che tu possa partire in totale serenità. Considera però che alcune fasi possono richiedere del tempo per cui non prenderti all’ultimo momento e gestisci bene le cose.

Dove vuoi trasferirti?

  • Hai sempre voluto vivere un altro Paese ma è distante dall’Italia (e dalla tua famiglia)?
  • Vorresti andare in tanti posti e non riesci a deciderti?
  • Ti è indifferente dove andare ma vuoi trovare un buon lavoro?
  • Hai fatto delle meravigliose vacanze in X e pensi di trasferirti lì?

Bene, prima di buttarti a capofitto e di decidere su due piedi dove trasferirti, ti consiglio di fare una breve analisi del paese.

Cosa vuole dire?

Vuol dire che devi considerare i diversi aspetti per cui è rilevante per te trasferirti in un determinato paese.

Ancora una volta, prendi carta e penna e segnati i diversi fattori che possono influenzare il tuo nuovo stile di vita.

  1. costo della vita
  2. opportunità di lavoro
  3. lingua
  4. documenti/visti da ottenere
  5. clima
  6. distanza dall’Italia
  7. stile di vita
  8. altri fattori che ritieni importanti

Per semplificarti le cose, ti indico dei blogs dove puoi trovare tutte queste informazioni.

Inoltre, in queste pagine potrai leggere tantissime testimonianze di connazionali che sono partiti.

Il mio consiglio è quindi quello di superare la timidezza e di iniziare a contattare alcuni di loro prima ancora di partire.

In questo modo, non solo avrai una “guida locale” ma potrai anche toglierti quei dubbi che non ti fanno dormire la notte.

Altro consiglio, è quello di cercare e iscriverti ai gruppi in Facebook di italiani che vivono all’estero.

Questi sono solo alcuni:

Sono gruppi molto attivi dove le persone danno consigli, pubblicano eventi e opportunità.

 

Come imparare una nuova lingua

Conoscere la lingua locale è sicuramente un vantaggio per trovare lavoro velocemente. Inoltre, per esperienza personale, ti aiuta ad integrarti meglio nella città e a fare amicizie con persone del posto.

Quando sono andata in Germania sapevo pochissime parole in tedesco. Mi sono dimenticata tutto quello che avevo studiato alle superiori e sono partita parlando praticamente solo in inglese.

Per fortuna l’azienda per cui lavoravo era internazionale, così come la città nella quale mi sono trasferita, Frankfurt, e me la sono cavata.  Ma poi è stata dura sbrigare le faccende burocratiche e firmare documenti perché non capivo bene la lingua.

Se la lingua non la mastichi, ti consiglio di iniziare a farti una infarinatura prima di partire.

Puoi iniziare come autodidatta comprando dei CD, libri di grammatica, guardando film coi sottotitoli, etc.

Un’altro modo per imparare una nuova lingua è quello di studiare con un’insegnante, meglio madre lingua, per acquisire l’intonazione giusta e il vocabolario comune (non scolastico). Trova il tempo per fare un corso serale o nei weekend.

Se invece preferisci avere degli orari flessibili, puoi cercare un insegnante online attraverso LINGODA.

È praticamente una scuola online ma invece di andare fisicamente in un edificio, ti trovi con il professore via webcam.

Un’altra piattaforma molto utile è BABELYOU, nella quale puoi trovare “alunni” internazionali con i quali poter chattare e organizzare delle lezioni.

Se invece preferisci farti un corso quando arrivi nella nuova città, ti consiglio almeno di imparare le parole principali con queste applicazioni gratuite.

Ora non hai più scuse per non essere poliglotta anche tu!

Per motivarti, ti lascio questo video di Klaudia di Vivere Viaggiando, in cui si presenta in 7 lingue diverse 🙂

Documenti necessari per partire

La burocrazia è per me la parte meno divertente quando mi trasferisco in un nuovo paese.

Infatti, quando mi ritrovo di fronte ad una pila di carte, mi rendo conto che manca veramente tanto all’Unione dei Popoli. Per non dire all’Unione Europea…

Chiusa questa piccola parentesi polemica, una volta che hai deciso dove trasferirti, devi informarti dei documenti di cui hai bisogno per studiare/lavorare in un altro Paese.

Ogni nazione (anche all’interno della stessa Unione Europea) richiede dei documenti specifici e che dovrai ottenere una volta trasferita sul posto.

Comunque, nella maggior parte dei casi è richiesto il passaporto e non la carta d’identità.

 

PASSAPORTO

Per ottenerlo, puoi andare fisicamente nella Questura più vicina a te o prendere appuntamento online attraverso questa pagina: Passaporto Elettronico.

Come puoi vedere, per richiederlo devi inserire il tuo codice fiscale, scegliere una password e compilare i campi richiesti.

vivere all'estero

 

Alla fine del procedimento ti apparirà la data e l’orario del tuo appuntamento.

I documenti necessari che dovrai presentare sono:

  1. documento di riconoscimento valido e la fotocopia
  2. 2 foto tessera formato 4×4, con sfondo bianco e vista frontale
  3. versamento sul conto corrente 67422808 di 42,50€ intestato al Ministero dell’Economia e Finanze – Dipartimento del Tesoro, con causale “Rilascio Passaporto Elettronico”
  4. una marca da bollo per il passaporto
  5. un contrassegno amministrativo che ti indica la Questura

Poi, dovrai rilasciare le impronte digitali e se tutto va bene, in meno di un mese potrai ritirare il tuo passaporto.

 

ALTRI DOCUMENTI

Come accennato, ogni Paese ha le sue norme e leggi, per cui informati bene prima di trasferirti per essere al 100% sicura di essere in regola.

Informati se hai bisogno di un visto o di un certificato particolare dal tuo datore di lavoro, se devi fare la patente internazionale per guidare, etc.

Per avere maggiori informazioni riguardo ai visti, ti consiglio di dare un’occhiata a questa pagina: VISAHQ.

Poi, da’ un’occhiata anche al sito della FARNESINA perché troverai informazioni interessanti per partire per l’estero.

Infine, se stai pensando di trasferirti in Spagna, leggi questo articolo che ho scritto tempo fa “Guida completa per vivere in Spagna: lingua, alloggio, documenti e lavoro”; ti sarà molto utile per organizzarti al meglio ed ottenere il famoso “NIE”.

 

Come comprare un volo economico

È arrivato il momento della verità e passare all’azione.

Comprare un biglietto di sola andata è il passo successivo alla tua presa di decisione e dimostra che finalmente sei pronta a realizzare il tuo sogno.

Per trovare un volo low cost, puoi guardare i prezzi dei voli su Skyscanner e Google Flights.

Io uso spesso quest’ultimo motore di ricerca e in questo articolo – Tutorial Google Flights – ti spiego passo dopo passo come trovare voli economici da ogni parte del mondo.

Se invece di leggere preferisci guardare il video, clicca nell’immagine qui sotto e guarda come spendere poco e comprare voli con Google Flights.

 

Cercare alloggio all’estero

So che partire avendo già un contratto d’affitto ti può dare molta sicurezza ma io ti consiglio di aspettare. Prenota le prime notti in un ostello o organizzati per dormire a casa di amici; in questo modo potrai vedere di persona l’alloggio e valutare la firma del contratto.

È probabile che tu non conosca ancora molto bene la città e che tu non sappia quali siano le zone più sicure e carine dove abitare.

Ciò non toglie il fatto che tu non possa cercare un alloggio prima di partire, anzi. Te lo consiglio per iniziare a vedere i prezzi del mercato, le opportunità e capire che condizioni di affitto ci sono.

Ma prima di firmare o pagare, VISITA L’APPARTAMENTO!!

Sfortunatamente ci sono persone che si divertono a inviare messaggi SPAM: quando sanno che stai cercando casa ti mostrano foto bellissime di un appartamento che magari non esiste e ti chiedono il pagamento anticipato.

Non fidarti e visita l’appartamento prima di pagare o firmare qualsiasi cosa!

Detto questo, quando decidi dove trasferirti, tieni in considerazione questi fattori:

  1. sicurezza della zona
  2. vicinanza ai mezzi pubblici
  3. vicinanza al tuo lavoro/scuola
  4. vicinanza a supermercati
  5. possibilità di parcheggio (se è il tuo caso)

Poi, dovrai decidere se condividere l’appartamento con altre persone o se vivere da sola.

Personalmente, ho sempre condiviso l’appartamento, più che altro per risparmiare sull’affitto e iniziare a conoscere altre persone. Ma con il passare del tempo, devo ammettere che la necessità di avere il mio spazio e tranquillità mi spingono ad avere un appartamento tutto mio.

Questa decisione spetta solo a te. Considera i pro e i contro delle due situazione e decidi: stanza o casa intera per te?

Per iniziare la tua ricerca, questi sono i siti più internazionali.

  1. Idealista
  2. Gumtree
  3. Booking
  4. Homestay
  5. Uniplaces
  6. Airbnb
  7. Easyroomate

Con Airbnb, se ti registri QUI e ti crei un nuovo account, riceverai 35€ in regalo che puoi utilizzare per la tua prossima prenotazione.

vivere all'estero

 

Ultimo consigli.

Prima di firmare il contratto, leggilo bene e controlla…

  • il prezzo della stanza/appartamento è corretto?
  • devi pagare una fee all’agenzia che ti ha procurato il contratto con il proprietario dell’appartamento?
  • le spese di energia/gas/acqua sono incluse nel prezzo?
  • sono previste spese condominiali?
  • quante mensilità di garanzia richiede?
  • quanti mesi prima devi avvisare il proprietario se vuoi lasciare l’appartamento?

Come scrivere un CV per vivere all’estero

10 anni fa ho presentato le mie prime candidature con il famoso CV Europass. Quest’ultimo è un modello che puoi facilmente compilare e redattare attraverso questa pagina web: EUROPASS.

Ma con il passare del tempo, e dopo aver lavorato in 5 paesi diversi, questo modello per me è diventato un po’ troppo banale e non-personale.

Inoltre, ogni Paese tende a seguire dei modelli diversi, che a sua volta cambiano rispetto al settore dove vuoi lavorare.

In Francia per esempio, preferiscono 1 sola pagina; in Spagna massimo 2; in UK puoi non mettere la tua foto per evitare discriminazioni…

Quello che quindi ti consiglio di fare è di informarti che tipo di modello si usa in un determinato paese e poi aggiustare e aggiornare il tuo CV.

In linea generale, dovresti sempre indicare questi aspetti:

  • DATI PERSONALI: Nome, Cognome, numero di telefono (meglio se straniero) e e-mail
  • ESPERIENZA PROFESSIONALE: specifica in ordine cronologico decrescente (dal più recente al più antico) la tua esperienza lavorativa. Che ruolo hai svolto? Cosa hai imparato? Da a quando hai lavorato in quell’azienda?
  • EDUCAZIONE: Specifica gli studi che hai, nel seguente ordine: dottorato-master-laurea-superiori. Indica inoltre se hai fatto qualche corso di specializzazione o di lingua.
  • SKILLS: ultimamente, sempre più aziende danno importanza alle tue competenze e conoscenze. In questo paragrafo puoi specificare il livello linguistico che hai, le tue conoscenze informatiche, se hai fatto volontariato ecc.
  • REFERENZE: per completare questo paragrafo, sarebbe idoneo avere qualche referenza in inglese. Abituati per cui a richiedere al tuo datore di lavoro una referenza in inglese, in modo da usarla ovunque tu vada.

Ricorda: l’obiettivo è quello di creare un “biglietto di visitare” attraente e che rispecchi le tue potenzialità.

Se hai problemi e vuoi preparare un CV e una lettera di presentazione idonea per vivere in Spagna, puoi contattarmi e richiedere un preventivo. Sarò felice di aiutarti.

Cercare lavoro all’estero

Prima di iniziare a cercare lavoro, ti consiglio di aggiornare il tuo profilo Linkedin o se non ne hai ancora uno, di aprirti un account subito.

Linkedin è praticamente un “facebook professionale” ed è perfetto per iniziare a vedere che aziende ci sono nella città dove ti trasferirai, che profili cercano ed entrare in contatto con persone importanti.

Prima di cercare in qualsiasi portale di lavoro, io cerco opportunità in Linkedin.

Come?

Nel menù superiore del tuo account Linkedin appare Lavoro. Se nel luogo inserisci una città, per esempio Madrid, ti appariranno le offerte di lavoro a Madrid.

vivere all'esteroPuoi filtrare quello che cerchi utilizzando i filtri che appaiono sulla tua destra: zona della città dove vuoi lavorare, aziende, data della pubblicazione dell’annuncio, settore e funzione lavorativa.

vivere all'esteroSe clicchi su un’offerta, ne vedrai tutti i dettagli. Se ti piace e fa al caso tuo, clicca su “Candidati” e segui il procedimento per candidarti.

Un’altro modo per cercare lavoro attraverso Linkedin (e che io preferisco!) è cercare e collegarti direttamente con il responsabile delle risorse umane e il CEO delle aziende in cui ti piacerebbe lavorare.

In questo caso, la candidatura è spontanea e credimi che così facendo troverai lavoro velocemente.

Cerca l’email del CEO o del responsabile delle hhrr e inviagli direttamente il tuo CV con una lettera di presentazione su misura.

Se non usi molto Linkedin o non hai ancora molti collegamenti, puoi sempre cercare lavoro con il metodo tradizionale, ovvero registrandoti ai portati di lavoro e cercando attivamente.

Questi sono alcuni dei portali più famosi:

Il più delle volte, ti chiederanno di fare un colloquio di persona per cui ricordati di mettere in valigia un taller per l’occasione e stampare una decina di CV.

Come fare la valigia per vivere all’estero

Ora che più o meno hai tutto pronto e si avvicina il giorno della tua partenza, è arrivato il momento di fare la valigia, e come ti renderai conto, non sarà per niente simile a quando fai la valigia per andare in vacanza.

No!

Stavolta, quella valigia sarà il tuo piccolo armadio per fare il primo passo verso il mondo.

Lo so come ti senti perché ci sono passata parecchie volta. Essendomi trasferita in 4 Paesi diversi, ho dovuto fare scatoloni, buttare via cose e impacchettare un sacco di volte.

Ma fatta una volta, le successive saranno una passeggiata!

Piano, piano inizierai a staccarti dalle cose materiali, a vivere con poco e a portare con te solo l’indispensabile.

Per accompagnarti in questa fase, in questo post – 21 consigli per fare la valigia e trasferirti all’estero – ti svelo i miei piccoli segreti per partire in serenità. Spero ti siano utili!

Checklist

Più di una volta, mi è capitato di fare la valigia all’ultimo momento e di dimenticarmi in giro qualcosa.

Per velocizzare la partenza ed essere quindi sicura di avere tutto quello di cui ho bisogno, tempo fa ho creato una checklist, che con il passare del tempo ho aggiornato più volte.

E oggi, voglio condividerla con te perché sono sicura che ti sarà molto utile.

Per scaricarla, inserisci la tua email QUI e te la invierò.

 

Con quanti soldi partire?

Come ho accennato precedentemente, la quantità dei soldi minima per partire è relativa e personale.

Ma su una cosa sono certa e vale per tutti: i soldi non devono essere un ostacolo alla tua partenza, anzi, devono essere un modo per motivarti a “darti una mossa” e a cercare velocemente un modo per guadagnare onestamente.

Quando sono partita la prima volta, avevo con me solo 700€ e mi sembravano già tanti!

Eppure, tuttora sento persone che non se la sentono di partire con meno di 10.000€ in banca. Lavorano e rimandano la partenza per accumulare sempre più soldi e crearsi così una piccola sicurezza economica.

Così facendo, iniziano a sacrificare la loro vita prima ancora di partire.

Quello che ti consiglio di fare fin da subito è imparare a gestire e a amministrare le tue finanze personali.

Fatti un foglio excel, disegna 5 colonne e inizia a calcolare al mese:

  • Colonna 1: Entrata fissa (es. stipendio)
  • Colonna 2: Entrata Saltuaria (es. lavoretti)
  • Colonna 3: Uscite Fisse (es. affitto)
  • Colonna 4: Uscite Saltuarie (es shopping e acquisti vari)
  • Colonna 5: entrate-uscite= X

Poi considera il costo della vita del Paese dove vuoi trasferirti e considera il costo di…

  • affitto
  • alimenti (acqua, pane, latte, verdura, pasta, carne)
  • trasporto pubblico

Ora paragona le spese che stai avendo con quelle ipotetiche del nuovo Paese.

Hai davvero bisogno di lavorare come un mulo per iniziare una nuova vita all’estero?

Io credo di no!

Iscrizione all’AIRE

AIRE è l’anagrafe degli italiani che vivono all’estero ed è un diritto-dovere per tutti gli italiani che risiedono fuori dall’Italia oltre i 12 mesi.

Perché iscriversi?

Se ti registri all’AIRE, hai diritto a:

  • votare per elezioni politiche e referendum per corrispondenza, per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo
  • ottenere il rilascio o rinnovo di documenti di identità e certificazioni
  • rinnovare la patente di guida (solo in Paesi extra UE)
  • Rilasciare o rinnovare il passaporto
  • richiedere la trascrizione degli atti di nascita, di matrimonio, di morte

Come iscriversi all’AIRE?

L’iscrizione è gratuita e puoi andare sul sito del consolato per scaricare il modulo per richiederlo. Puoi anche andare direttamente al Consolato ma se lo fai online, risparmi tempo e energie.

Poi dovrai compilare il formulario e inviarlo insieme ad altri documenti come la carta di identità. I procedimenti sono spiegati con chiarezza nella pagina del Consolato.

Infine, devi sapere che registrarsi all’AIRE comporta anche la cancellazione dall’anagrafe del Comune italiano in cui avevi la residenza.

Storie che ti motiveranno a partire

Arrivati ormai alla fine di questa guida, ti invito più di prima a partire e a realizzare il tuo sogno nel cassetto.

Come sai, poco tempo fa ho iniziato a intervistare bloggers e persone  straordinarie che viaggiando, hanno cambiato la loro vita. Ognuna di loro ha una storia diversa e ricca di insegnamenti.

Pertanto, ti invito a leggere e ad ascoltare quello che hanno da raccontare perché da loro puoi imparare veramente tanto.


Ti è stata utile questa guida per vivere all’estero? Hai delle domande da farmi?

Ti aspetto nei commenti qui sotto e se questa guida ti ha aiutato, condividela per favore!!!

Così facendo mi aiuterai a diffondere il mio progetto e ad aiutare i tanti italiani che sognano di partire per l’estero.

Grazie.

 

Per intraprendere il sogno di vivere viaggiando, ho creato Libertà per Viaggiare, un progetto attraverso il quale voglio mostrarti come guadagnare con un blog da qualsiasi parte del mondo.