Con l’articolo di oggi inauguro una nuova sezione del blog intitolata Vivere Viaggiando, in cui i veri protagonisti sono quelle persone che sono riuscite a realizzare i loro sogni e a vivere viaggiando.

Persone normali come te, che hanno preso delle decisioni, si sono buttati e hanno iniziato a creare la vita che volevano.


In questo post, voglio condividere con te la storia di Alice, una ragazza sempre sorridente e solare che si è creata un CV internazionale, studiando lingue e lavorando all’estero.

Per iniziare Alice, vorrei chiederti come ti senti nell’aver fatto il giro del mondo?

Una privilegiata! Non è un’occasione che capita a tutti 🙂

2. Per quelli che non conoscono questo tipo di viaggio (around the world cruise), potresti descrivere di cosa si tratta?

Direi che è come un villaggio turistico di 300 m che si sposta attorno al mondo da Savona verso Ovest, fino a raggiungere di nuovo il porto di partenza, portando con sé i suoi ristoranti, teatro, animazione e naturalmente i suoi ospiti e il suo equipaggio. Il tutto per un totale di 108 giorni e 33 porti

3. Perché hai scelto di lavorare in una nave?

Sono finita là sopra per caso ed è stato amore a prima vista, che poi si è rafforzato con gli anni. Stare su una nave è come vivere in un mondo a parte con altre logiche, altre difficoltà e altre soddisfazioni.

4. Cosa ti ha spinto a intraprendere un viaggio così lungo e distante da casa?

In realtà io stavo seguendo il mio contratto lavorativo, non è stata una iniziativa personale, ma rimaneva l’emozione per l’esperienza di compiere un giro del mondo e la curiosità e l’interesse di conoscere Paesi che sognavo da molto tempo. Diciamo che il mio lavoro ha dato realizzazione a un sogno personale.

5. Come hanno reagito le persone a te care quando li hai detto che partivi da sola?

Ormai la mia famiglia si è abituata…ma la primissima volta che partii, 7 anni fa, me lo fecero ripetere 3 volte che stavo andando sola!

6. Che sensazioni hai provato il giorno del tuo primo imbarco?

Mi sembra di ricordare che mi sentii come se avessi fatto quel lavoro in quell’ambiente da sempre.

7. Com’era la tua “giornata tipo” in nave?

In nave non esistono giornate tipo eheh…la mole di lavoro cambia in base al porto, all’imbarco/sbarco passeggeri e il tuo orario non è mai uguale al giorno prima.. inoltre molto dipende dalla possibilità o meno di scendere a terra e se si riesce a scendere, ogni giorno si è in un luogo diverso.

8. Molti hanno paura di partire da soli per andare all’estero. Hai dei consigli da dare a coloro che piuttosto di partire senza qualcuno che li accompagni, rimangono a casa?

No, nessun consiglio. Partire soli è una scelta molto personale, non penso che una persona si possa condannare se “non se la sente”. Mi sento solo di affermare che viaggiare soli non è così azzardato e difficile come si possa pensare, anche se si è una ragazza.

9. Che raccomandazioni daresti a una persona che vuole intraprendere questo tipo di viaggio, lavorando per la Cruise?

Solamente ricordare che in nave il lavoro viene prima di tutto il resto e che per riuscire a visitare più destinazioni possibili occorre molta determinazione, organizzazione del tempo e a volte essere disposti a sacrificare riposo e pause pranzo.

10. Tra tutti i paesi che hai visitato, quale ti ha colpito di più?

L’Isola di Pasqua (Cile) perché ha una magia che si percepisce nell’aria ed è l’anello di congiunzione fra le culture sudamericane e polinesiane.

11. Immagino tu sia partita con una valigia. Come sei riuscita a farci stare tutto il necessario per viaggiare un anno?

In realtà una valigia contiene molto più di quanto ci serve davvero. Le cose e gli abiti che realmente utilizziamo sempre sono pochi e sempre gli stessi, tutto il resto è accessorio. Considera inoltre che in nave il guardaroba è molto ristretto perché per lo più si indossa l’uniforme.

12. Quali sono le cose indispensabili che porti sempre con te in un viaggio?

Credo che, di veramente indispensabile, ci sia solo il passaporto!

A tutto il resto si trova una soluzione.

13. Ora volevo fare un po’ di conti con te!

  • Quanti giorni ti ci sono voluti per fare il giro del mondo in nave?  108 giorni
  • Quanti porti hai visto? 33
  • Quante ore hai passato sul pontile vedendo le stelle? Le ore non le ho contate, ma posso dirti che uno dei posti più belli dal quale guardarle è dal mezzo dell’Oceano Pacifico.
  • Quante volte hai sentito la mancanza di casa? La nave era la mia casa 🙂
  • Quanti tramonti hai visto sulla nave?  Penso che nn ci sia stato giorno in cui io non abbia dedicato almeno un minuto del mio tempo a ammirare il tramonto!
  • Quante nuove amicizie hai fatto?  Chi condivide un viaggio può anche non diventare mai “amico” nel senso proprio del termine, ma avrà sempre un posto speciale nelle tue memorie, e devo dire che le persone incredibili che ho incontrato sono davvero tante. Chi non ha fiducia e apprezzamento del genere umano, probabilmente non ha mai incontrato persone che viaggiano!

14. Prossimi viaggi in programma?

Molto prossimi eheh Stay tuned 😉

Un’ultima domanda prima di lasciarti.

15. Se ti rimanesse un anno di vita, che ultimo viaggio faresti?

Voglio ancora molti anni!!

Perché un viaggio solo non basterebbe a farmi conoscere anche solo la metà dei luoghi incredibili che esistono.


Ti ha ispirato la storia di Alice?

Hai qualche domanda o curiosità? Lascia un commento e ti risponderemo  🙂

Per intraprendere il sogno di vivere viaggiando, ho creato Libertà per Viaggiare, un progetto attraverso il quale voglio mostrarti come guadagnare con un blog da qualsiasi parte del mondo.